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Il profumo dell' erba


2010 Vincitore della XIII Edizione del Premio “Parco Majella”, Sezione Narrativa Italiana

Premio Parco Majella 2010
Nelle steppe dell’Asia Centrale, tra il Mar Caspio e la Cina,viveva un popolo nomade che si spostava perennemente alla ricerca di pascoli lungo le piste percorse da Marco Polo.
Lì s’incontravano popolazioni turche e slave, mongole e cinesi.
Cristiani e buddisti, mussulmani e nestoriani, attraverso il Tien Shan, i Monti del cielo azzurro, da secoli scambiavano merci e conoscenza.
Lì i discendenti di Gengis Khan e quelli di Tamerlano tentavano di difendersi dall’avanzata dei Russi da Ovest e dei Cinesi da Est.
In questo magico punto d’incontro e di scontro si snoda il romanzo “Il profumo dell’erba”, la storia di due giovani sposi, Amangheldy e Ainagul e del loro figlio Kudai, separati dalla guerra.
E’ una storia d’amore e d’avventura narrata da Nereo Laroni vincitore nel 2003 del Premio Cuneo col suo romanzo “L’amico di Stalin”.
Per la prima volta esce dall’ombra la lotta di un popolo per sopravvivere prima alla prepotenza dello zar poi a quella dell’Armata Rossa.
Con la fine dell’Unione Sovietica queste terre ridiventano protagoniste per le loro straordinarie risorse dalle quali anche noi dipendiamo.
“Il profumo dell’erba” ci aiuta a conoscerle, indagando le loro radici che sono anche quelle della civiltà.
  
L'amico di Stalin


2003 Vincitore della Sesta Edizione del Premio Città di Cuneo per il Primo Romanzo

Premio Città di Cuneo per il Primo Romanzo 2003
La domenica di sangue del gennaio 1905 segna un momento cruciale della storia del mondo, di cui ancora oggi si colgono i riflessi.
Dalle steppe del Caspio, alla Cecenia fino a Mosca, Pietroburgo e Istanbul, Venezia, Parigi e Berlino, un gruppo di uomini spinge all' agonia il regime zarista, cui seguiranno Rivoluzione e Guerra Civile.

 

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